Ministro della salute francese: l'omeopatia fa risparmiare soldi al sistema sanitario  [20.09.2005]

 

Ecco la notizia ANSA:

FRANCIA; MINISTRO, 'L'OMEOPATIA NON SI TOCCA'

   (di Tullio Giannotti)
   (ANSA) - PARIGI, 19 SET - Se in Italia gli omeopati sono in
rivolta contro una temuta offensiva nei confronti dei propri
prodotti, in Francia dormono sonni tranquilli: "fin quando io
sar. ministro - ha proclamato Xavier Bertrand - nessuno
toccherà l'omeopatia". E infatti la scure del governo si è
abbattuta su 221 farmaci non omeopatici che non saranno pi-
rimborsati.
   La decisione è destinata a far discutere, ma in Francia ci
sono 10 milioni di persone che si curano con i famosi tubetti di
granuli - in enorme crescita per i bambini - e un taglio dei
rimborsi sarebbe stato molto impopolare.
   La voragine della Securitè Sociale, oltre 14 miliardi per il
2004 e si teme ancora peggio quest'anno, ha costretto le
autorità a imporre economie ai francesi, fra i principali
consumatori di medicine e frequentatori di ambulatori di tutta
Europa. Ottimi risultati sono stati raggiunti nel settore più
dolente, la prescrizione assolutamente esagerata di antibiotici,
così come nella concessione di giornate di congedo malattia.
   Resta l'enorme dispendio per i farmaci, tanto che la
settimana scorsa è stato deciso che ben 221 farmaci non saranno
più rimborsati in nome della "qualità delle cure" e delle
"priorità". Fra le etichette abolite dal ticket, tonici per
il sistema venoso, sciroppi espettoranti e pillole antidiarrea,
ma anche etichette presenti in quasi tutte le case come
l'Efferalgan con vitamina C (usato in alternativa all'Aspirina
contro febbre e dolori).
   A fronte di tutto ciò, è scattata una delle periodiche
offensive delle case farmaceutiche contro l'omeopatia, forte di
un recente studio pubblicato dalla rivista The Lancet in cui si
rilancia la non scientificità della pratica teorizzata da
Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo.
   A tutto ciò, in un paese come la Francia dove anche
l'omeopatia fa capo a un "gigante" come Boiron (leader
mondiale del settore), si è opposto in modo deciso e
circostanziato il ministro Bertrand: "non rimborsare più
l'omeopatia sarebbe un'idea falsamente buona perchè si
assisterebbe immediatamente a un trasferimento delle ricette
sull'allopatia. Ed economicamente costerebbe più cara".
   In Francia, infatti, l'omeopatia è enormemente più a buon
mercato rispetto alla medicina tradizionale, a cominciare dai
classici tubetti di granuli che costano fra 1,50 e 1,80 euro.
   Nel 2003, il ministero - allora diretto da Jean-Francois
Mattei, poi travolto dallo scandalo dei 14.000 morti di afa a
Parigi - aveva inferto invece un duro colpo all'omeopatia,
riducendo dal 65 al 35% il rimborso di molte medicine.
   In Francia, secondo i conti del ministero, 10 milioni di
persone si curano con granuli, gocce e tinture madri, prescritti
da un totale di 25.000 medici per una somma globale di 70
milioni di euro l'anno: "una goccia d'acqua nel mare delle
spese farmaceutiche", ha detto il ministro.(ANSA).

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