Il Tamiflu non riduce le morti e le complicanze da influenza  [21.11.2005]


Un'ampia review e meta-analis pubblicata sul BMJ - British Medical Journal [1] affronta il problema dell'effficacia clinica dei più recenti anti-influenzali, l'Oseltamivir (Tamiflu) ed lo Zanamivir (Relenza), entrambi inibitori delle neuraminidasi.

Gli obiettivi dello studio erano:

1. valutare l'efficacia della riduzione mediana dell' influenza nei bambini, adulti sani e gruppi a riscio
2. valutare l'efficacia nella prevenzione dell'influenza.

Per quanto riguarda il Tamiflu questi sono stati i risultati:

a) riduzione della durata mediana dell'influenza:

0,9 giorni nei bambini
0,9 giorni negli adulti sani
0,4 giorni nella popolazione ad alto rischio
     (persone con malattie croniche debilitanti o maggiori di 65 anni)

Per il Zanamivir i risultati sono stati simili.

 

b) prevenzione dell'influenza:

Il Tamifu riduce la probabilità di contrarre l'influenza del 70-90%.


Lo studio affronta poi un problema cruciale:
cioè il numero di episodi influenzali che richiedono il ricovero in ospedale e/o le morti da influenza?

Questa la risposta dello studio: "Little evidence exists either on serious complications requiring admission to hospital or causing death or on adverse  events"

Commento:

Questo studio dimostra che l'Oseltamivir (Tamiflu) previene spesso l'influenza, ma ne riduce in modo poco rilevante (meno di 1 giorno!!) la durata nei bambini e negli adulti sani.

Inoltre, il medicinale non ha praticamente effetto nelle situazioni in cui l'influenza può essere rischiosa: riduce la durata di meno di 0,5 giornata nelle popolazioni a rischio, e non vi è nessuna chiara evidenza sulla riduzione delle complicanze da influenza (ricoveri ospedalieri e\o morti).

Non a caso, recentemente il Prof. Joe Collier, professore di politica sanitaria al San George Hospital Medical School di Londra ed ex direttore del "Drug and Therapeutics Bulletin" ha pubblicamente chiesto [2]:

"I would like to know what evidence there is that Tamiflu actually alters mortality," he said. "And if it doesn?t then what are we doing? What it certainly does is shorten the illness by a day, but the question is does that matter?"  

(Vorrei sapere quale evidenza c'è che il Tamiflu concretamente riduce la mortalità, e se non lo fa cosa stiamo facendo? Sicuramente riduce la malattia di un giorno, ma la questione è: ne vale la pena?)

Non possiamo che essere d'accordo con il Prof. Collier: l'influenza è una malattia generalmente lieve. Qualsiasi farmaco per essere efficace deve ridurrne la durata in modo significativo nelle persone a rischio e deve ridurne le complicanze. Proprio quello che, in base ai dati pubblicati dal BMJ, l'Oseltamivir (Tamiflu) non riesce a fare.

Andrea Valeri
avaleri@omeomed.net



Bibliografia e note


[1] Cooper NJ, Sutton AJ, Abrams KR, Wailoo A, Turner D, Nicholson KG. Effectiveness of neuraminidase inhibitors in treatment and prevention of influenza A and B: systematic review and meta-analyses of randomised controlled trials. BMJ. 2003 Jun 7; 326(7401):1235. [Free full-text]

[2] Cole A. Experts question wisdom of stockpiling oseltamivir. BMJ. 2005 Nov 5;331(7524):1041 [Website]


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