La Provincia di Bolzano organizza un corso innovativo di Farmacia Omeopatica  [02.12.2005]

 

A Bolzano, dall'ottobre 2005 al marzo 2007, si sta svolgendo un corso di perfezionamento per farmacisti intitolato
"Omeopatia: basi scientifiche ed applicative. Confronto con la medicina convenzionale" [1]

Il corso è organizzato dall'Assessorato alla Sanità- Settore Personale Sanitario, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Omeopatica e la Facoltà di Farmacia dell'Università di Camerino. Il corso si svolge con il patrocinio dell'Ordine dei Farmacisti di Bolzano

Perchè un corso di farmacia omeopatica a Bolzano? Come scrive l'Assessore alla Sanità, dott. Richard Theiner, nella presentazione del corso: "la Provincia Autonoma di Bolzano promuove la formazione e l'aggiornamento professionale delle operatrici e degli operatori sanitari nell'ambito della medicina complementare La tutela della salute del cittadino e il rispetto del diritto alla sua libertà di decidere autonomamente e consapevolmente sulla propria salute, sono principi fondamentiali".

La formazione in medicina complementare rientra quindi negli obiettivi formativi della Provincia: lo scopo è quello di dare risposte efficaci al numero sempre maggiore di cittadini che utilizzano le diverse metodiche della medicina complementare, nel quadro dell'integrazione di questa medicina con la medicina convenzionale. 

Una delle priorità è la formazione di operatori professionali competenti: è quindi particolarmente importante la formazione dei farmacisti/e, che spesso danno le prime informazioni e risposte agli utenti anche sulla medicina omeopatica. 

Perfezionare i farmacisti in medicina omeopatica, iniziare un confronto scientifico con la medicina convenzionale, affrontare le tematiche dell'omeopatia sia dal punto di vista del singolo utente, sia dal punto di vista della sanitò pubblica: questi gli obiettivi portanti del corso.

Per formare i farmacisti su queste tematiche, il corpo docente è particolarmente qualificato: comprende medici, farmacisti, veterinari omeopati di lunga esperienza clinica e didattica. La medicina omeopatica viene presentata sottolineando sia la metodologia sperimentale (proving) che ne è alla base, sia le applicazioni cliniche (materia medica, consiglio all'utente).

Il confronto con la medicina convenzionale è svolto da docenti della Facoltà di Farmacia dell'Unversità di Camerino (Prof. Massi, Prof. Cantalamessa). L'Università di Camerino svolge già da diversi anni lezioni integrative sull'omeopatia per i propri studenti, in collabozione  con la S.I.M.O. 

Inoltre, al corso parteciperà la dott.ssa Menniti Ippolito, epidemiologa e biostatistica dell'Istituto Superiore di Sanità. Nel quadro della conoscenza della medicina complementare da un punto di vista sociologico, l' Itituto Superiore di Sanità ha effettuato nel  1999 una indagine nazionale sull'utilizzo della medicina non convenzionale in Italia [2] ; il primo autore dello studio è la dott.ssa Menniti. Da questo studio è emerso un crescente utilizzo delle medicine non convenzionali, ed in particolare dell'omeopatia.

Questi dati, la crescente domanda degli utenti, l'azione delle Società Scientifiche di medicina complementare, la posizione di apertura della FNOMCeO sancita nel convegno di Terni: tutto ciò sta determinando un crescente interesse delle istituzioni sanitarie per le medicine complementari.    

Andrea Valeri
Coordinatore del corso di perfezionamento
Responsabile dipartimento di ricerca scientifica S.I.M.O.

avaleri@omeomed.net

 

Bibliografia e note:

[1] Programma del corso di perfezionamento in omeopatia per farmaciste/i [folder in formato pdf]
Rip. Sanità - Ufficio formazione del personale sanitario ed Ordine farmacisti Provincia di Bolzano

[2] Menniti-Ippolito F, Gargiulo L, Bologna E, Forcella E, Raschetti R. Use of unconventional medicine in Italy: a nation-wide survey. Eur J Clin Pharmacol  2002 Apr;58(1):61-4

Department of Epidemiology and Biostatistics, National Institute of Health(Istituto Superiore di Sanita), Viale Regina Elena, 299, 00161 Rome, Italy,fmenniti@iss.it

(il grassetto è del curatore)

OBJECTIVE: To investigate the prevalence of use of unconventional therapies in

Italy, the main health problems associated with and the motivations for use of

these therapies.METHODS: Questions about the use of unconventional therapies

were inserted in a nation-wide survey conducted by face-to-face interviews with

all members of sampled families by the National Institute of Statistics during

four quarters of the years 1999-2000. Data presented here are based on the

results of the first two quarters of the survey (September and December 1999)

during which a representative sample of 30,000 Italian families (70,898

individuals) was interviewed.RESULTS: Almost 9 million people (15.6% of the

Italian population) used at least one unconventional therapy during the period

1997-1999. Homeopathy was the most frequently used (8.2% of the population),

followed by manual treatments (7%), herbal medicine (4.8%) and acupuncture

(2.9%). Homeopathy was also quite commonly used by children (7.7% of Italian

children). The main reason for use was concern about potential toxicity of

"conventional medicine". The health problem most frequently treated with all

kinds of unconventional therapies was pain.CONCLUSIONS: Use of unconventional

therapies has almost doubled since 1991. However, with 15.6% of the Italian

population (9 million people) using at least one therapy, Italy ranks among the

"light" users compared with other European countries. Homeopathy is the most

frequently used therapy. The typical user is, as in other western countries, a

highly educated woman aged 35-44 years and resident in the richest part of the

country (north-eastern Italy).

 

 

 

 

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