L' Emilia Romagna ha approvato la legge sulle Medicine Non Convenzionali   [06.07.2006]

L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL'EMILIA-ROMAGNA NELLA SEDUTA POMERIDIANA DI MERCOLEDI' 5 LUGLIO 2006 HA APPROVATO l'oggetto consiliare n. 428 relativo al Progetto di proposta di legge alle Camere, ai sensi dell'art. 121 della
Costituzione, d'iniziativa del consigliere Gianluca Borghi: "Disciplina delle Medicine Non Convenzionali esercitate da laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria", depositato il 05.09.2005.

Tale progetto di legge, dopo il consenso amplissimo ricevuto in sede di udienza conoscitiva, che nella stesura definitiva ha avuto il fattivo, congiunto, contributo tecnico della - Commissione per le MNC dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bologna,della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Regione Emilia-Romagna, del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia, delle associazioni di pazienti che il Comitato rappresenta, pone la Regione Emilia-Romagna all'avanguardia nel panorama delle MNC a livello nazionale.

Infatti per la prima volta una regione, l'Emilia-Romagna, avvalendosi dell'art. 121 della Costituzione, facendo proprio il progetto del consigliere Gianluca Borghi, invia un segnale inequivocabile al Governo (tanto piu' che il Programma dell'Unione prevede espressamente a pag. 190 l'impegno a varare una legge nazionale che regolamenti le MNC), un forte impulso perche' il Legislatore finalmente, dopo quasi vent'anni di progetti di legge sulle MNC naufragati, vari la legge quadro nazionale sulle MNC che a gran voce e' richiesto dai professionisti, a partire dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, consumatori, pazienti, associazioni e società medico scientifiche di MNC.

Tale legge, tra l'altro, metterebbe l'Italia al passo delle nazioni piu' avanzate dell'Unione Europea, quali Francia, Regno Unito, Germania, Austria ove le MNC da anni sono inserite ufficialmente e stabilmente nei programmi
formativi universitari e riconosciute dai sistemi sanitari nazionali e dalle assicurazioni e casse malattia, ottemperando inoltre finalmente a quanto il Parlamento Europeo nel 1997 e il Consiglio d'Europa nel 1999 avevano statuito invitando tutte le nazioni dell'Unione Europea a dotarsi di leggi nazionali sulle MNC.

L'orizzonte delle MNC nel nostro Paese quindi si sta schiarendo, una nuova fase di una realta' sociale che riguarda decine di milioni di italiane e italiani
sembra possa finalmente vedere la luce.

A rafforzare l'impegno assunto dal Governo con gli elettori "a colmare il ritardo dell'Italia rispetto ai principali Paesi europei in materia di riconoscimento giuridico delle medicine non convenzionali e delle discipline bio-naturali", il 15 giugno scorso il Parlamento Europeo, in seduta plenaria, ha approvato in prima lettura il Settimo Programma Quadro per lo Sviluppo e la Ricerca 2007-2013, nel cui ambito e' stato adottato per la prima volta un
emendamento a favore delle MNC.

Si tratta di un evento storico. Infatti la pluridecennale opera di promozione dello straordinario contributo che le Medicine Non Convenzionali possono dare nei programmi per la salute dell'Unione Europea ha avuto finalmente un primo
tangibile risultato quando la maggioranza dei parlamentari europei ha votato a favore dell'emendamento, relatore Jerzy Buzek (EPP-ED, PL), che include le MNC nel capitolo "Salute", relativamente al tema dal titolo:"Optimising the
delivery of health care to European citizens" (pagina 22) del Settimo Programma Quadro.

Questo il testo: "To create the knowledge base for clinical decision-making and how to translate outcome of clinical research into clinical practice and especially addressing patient safety and the better use of medicines (including
some aspects of pharmacovigilance and scientifically tested complementary and alternative medicines) as well as the specificities of children, women and elderly population".

La Commissione Europea ha approvato il testo e il Parlamento Europeo procedera' alla seconda e definitiva lettura dell'intero testo concernente il Settimo Programma Quadro, il cui budget previsto e' di 50.521 milioni di euro, a
partire da settembre; l'approvazione e' prevista in novembre

Inoltre il 21 giugno scorso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 142, Suppl. Ord. n. 153, del Decreto Legislativo 24 Aprile 2006 n. 219, l'Italia ha finalmente recepito la Direttiva Europea 2001/83/CE e successive direttive di modifica relativa ad un Codice Comunitario concernente i Medicinali per Uso Umano, nonche' la Direttiva 2003/94/CE che riguarda anche i medicinali omeopatici, antroposofici, omotossicologi, fitoterapici.

Il Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia www.fondazionericci.it/comitato che, per la sua
rappresentativita' e competenze, svolge un ruolo centrale nel rapporto con le istituzioni e le associazioni di pazienti, alla luce di questi elementi congiunturalmente cosi' favorevoli e sincroni, e' certo che il Ministro della
Salute svolgera' un'azione determinante per realizzare anche questo punto qualificante del Programma di Governo in ambito sanitario, considerando che, secondo la piu' recente indagine condotta a maggio 2006 da Demoskopea per AGR,
il 36% dei cittadini italiani si avvale di tali sistemi di cura.

E' importante garantire a questi cittadini il diritto di pari opportunita' e contemporaneamente tutelarne la sicurezza, messa in pericolo dall'assenza di normative precise.

Tanto piu' che emerge sempre piu' pressante la richiesta, da parte dei pazienti, di una Medicina Centrata sulla Persona e di maggiore informazione sulle caratteristiche delle Medicine Non Convenzionali.

D'altra parte sia i medicinali sia le visite presso i medici esperti nelle Medicine Non Convenzionali sono a totale carico dei pazienti e pertanto il nostro settore consente al SSN un doppio risparmio: sia sulle prescrizioni dei
farmaci sia sulle visite mediche.

L'attuazione del programma di governo richiede l'impegno preciso sui seguenti punti:

1- Riconoscimento e tutela delle professionalita' mediche

2- Riconoscimento dell'attivita' di formazione post-laurea nelle MNC svolta dagli enti privati di formazione

3- Piena disponibilita' dei medicinali necessari

4- Diritto dei pazienti a una corretta informazione

5- Rappresentativita' delle MNC nelle istituzioni nazionali, regionali e locali

6- Disponibilita' di fondi di ricerca dedicati

Paolo Roberti di Sarsina, Coordinatore del Comitato Fondazione Ricci - www.fondazionericci.it/comitato

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