UniversitÓ di Bologna: Corso di alta formazione sull'integrazione fra saperi convenzionali e non convenzionali in medicina  [14.11.2006]

Riportiamo la presentazione ufficiale del corso:

" Nel corso dell’evoluzione e della diversificazione culturale si sono affermati molti modelli di cura che possiamo chiamare “medicine” Fra il settecento e l’ottocento nasce, sulla base di nuovi paradigmi scientifici, il modello della medicina occidentale che chiamiamo “convenzionale”.

Altri modelli di cura, provenienti da altre culture e fondati su diversi paradigmi filosofici, sono chiamati “non convenzionali” E’ evidente come la distinzione fra “convenzionale” e “non convenzionale “ sia del tutto arbitraria ( ed è per questo che vengono mantenute le virgolette): certamente in certe aree o popolazioni è la medicina occidentale ad essere considerata “non convenzionale”, nel suo considerare il determinarsi della malattia in modo meccanicistico, ignorando la complessità dell’individuo con i suoi valori religiosi e culturali.

Non si può discutere se le medicine “non convenzionali” siano migliori o peggiori della medicina “convenzionale”. Il fatto stesso che milioni di pazienti del mondo occidentale vi ricorrano ogni anno indica che le medicine “non convenzionali” svolgono un ruolo nella cura delle malattie anche in una ambiente dominato dal modello della medicina “convenzionale”. Si può e si deve invece discutere se le medicine “non convenzionali” possano essere considerate scientifiche sulla base del paradigma della falsificabilità della teoria ovvero siano fondate su altri paradigmi.

L’approfondimento di queste tematiche è propedeutico ad una visione integrata del modello di cura , che tenga conto di peculiarità e preferenze del paziente e nel quale le medicine “non convenzionali” possano diventare una risorsa “convenzionale”.In questo contesto saranno presi in esame tre modelli di cura , dotati di un proprio sistema per diagnosi, prognosi, terapia e prevenzione: la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Omeopatica, la Medicina Ayurvedica. e il sistema terapeutico “non convenzionale più diffuso : la fitoterapia"

 

Questi gli obiettivi formativi:
 

Al termine di questo percorso formativo, i corsisti dovranno essere in grado di:


  1. Allargare gli orizzonti socio-culturali della medicina, attraverso le conoscenze derivanti da scienze tradizionalmente considerate 'di confine' rispetto alla Medicina stessa quali l'Antropologia, la Filosofia, l' Epistemologia, la Fisica ed altre.


  1. Conoscere, saper utilizzare e promuovere un linguaggio condiviso quale comune denominatore di comunicazione in medicina (tra il “convenzionale” e il “non convenzionale”)


  1. Possedere strumenti appropriati di comprensione e comunicazione adatti alle nuove realtà sociali, culturali e sanitarie che la globalizzazione e l’interazione dei saperi richiedono.


  1. Saper comunicare nel campo delle metodologie mediche non convenzionali, garantendo, quando richiesto, l'orientamento circa le razionali ed effettive possibilità di cura sulla base del metodo scientifico riconosciuto.


  1. Saper ricercare, quale servizio reso al cittadino e alla persona, le più ampie integrazioni tra i vari 'attori' della sanità, SSR con le relative istituzioni ed enti pubblici e privati, anche al fine di costruire parametri di censimento e valutazione


In particolare i laureati in medicina dovranno:

  1. Saper applicare, nell'ambito delle cosiddette Medicine Non Convenzionali, i metodi dell'epidemiologia clinica, nonché le indicazioni per l'esercizio della professione medica nel contesto della legislazione italiana (medicina legale)


  1. Riconoscere le possibilità terapeutiche riferite alle patologie in cui possono essere applicate anche metodologie non convenzionali, sapendo porre relative indicazioni o controindicazioni, nonché consigliare razionali percorsi diagnostico terapeutici


  1. Supportare, nell'ambito delle relative Linee Guida della FNOMCeO, i pazienti nella scelta dei tipi di trattamento, sapendo anche indicare le incertezze di alcune metodiche, basate sulla sperimentazione empiricamente formulata.


  1. Acquisire le conoscenze per sapere governare la complessità clinica di quei pazienti che possono essersi rivolti in Italia o altrove a trattamenti terapeutici non convenzionali e pertanto essere portatori di ulteriore complessità clinica

Informazioni pratiche:

il corso è rivolto a; 

Medici Chirurghi e Odontoiatri, Medici Veterinari, Farmacisti, Biologi, Ricercatori, Insegnanti, Educatori, Giornalisti, Addetti alle Pubbliche Relazioni, Operatori sanitari, Personale dirigenziale in ambito sanitario regionale, etc.

il corso darà 29 crediti universitar; costo 1800 €; inizio previsto 19-20 gennaio 2007

Contatti ed informazioni:

Manuela Fantinelli

cell. 393 7773777

mail: Manuela.fantinelli@virgilio.it

Iscrizioni:

presso le segreterie delle tre facoltà (medicina. lettere, Scienze naturali)

 

 



 

 


Iscrizioni:

presso le segreterie delle tre facoltà (medicina. lettere, Scienze naturali) 

 

 

 


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