La Charitè, clinica universitaria di medicina di Berlino, isituisce la prima cattedra per la ricerca nelle medicine complementari  [02.10.2008]

La Charitè di Berlino è una delle maggiori ospedali  universitari europei. Ha raggiunto una fama internazionale per l'eccellenza in medicina e nella ricerca. Si sono formati nella Charitè ben 8 premi Nobel.  Nella Charitè lavorano a tempo pieno 12800 persone, e l'ospedale offre cure a 127.000 pazienti ospedalieri  ed 500.000 pazienti ambulatoriali ogni anno.  

Una delle divisioni della Charitù è l'Isituto per la Medicina Sociale, l'Epidemiologia e l'economia della Salute ,durettore Prof. Dr. Stephan Willic.  

L'Istituto è noto a livello internazionale fra l'altro per le sue ricerche sulle malattie cardiovascolar, respiratorie croniche e per la ricerca in medicina complementare (vedi lista pubblicazioni

Presso questo sititutio è stata stituita la prima cattedra per la ricerca scientifica sulle medicine complementari della Germania, 

La cattedra è stata finanziata da un fondo della Carstens Foundation 

Questo il commento del Prof. Detlev Ganten ,presidente della Charitè:

" La Charitè ha come scopo lo studio scientifico della medicina. Siamo consapevoli che c'è una grande necessità di fare ricerca nel campo della medicina complementare e siamo felici che la Prof.ssa Witt sia stata scelta per questa cattedra. E' la persona ideale per affrontare la grande sfida che si presenta in questo campo"

La Prof. ssa Claudia  Witt,  medico e ricercatore noto a livello internazionale [1] ha condotto numerose ricerche che hanno dimostrato l'efficacia delle medicine complementari, ed in particola modo sull'omeopatia e l'agopuntura. Un articolo scientifico del 2005 di cui è la prima autrice ha dimostrata su più di 3000 pazienti che l'omeopatia è altamente efficace nelle malattie croniche ambulatoriali.

La Prof.ssa Witt continuerà le sue ricerche sull'efficacia e la sicurezza delle medicine complementari , per saldare il gap ancora in parte esistente fra l'esperienza pratica edi pazienti che usano le medicine complementari e la ricerca

Commento:
Questa importante notizia testimonia la direzione corretta per lo sviluppo delle medicine complementari e per la integrazione con le altre medicine: sviuppare la ricerca clinica, l'insegnamento ed insieme la riflessione sulle metodologie di ricerca più appropriate nel campo delle medicine complemenrari.

La Società Italiana di Medicina Omeopatica ha da sempre condiviso questa ompostazione:

- nalla ricerca ha prodotto fra l'altro le prime linee guide italiane ed europee sulla metodologia della ricerca in omeoptia [2] 

- nella formazione, collabora in progetti innovativi nella formazione in omeopatia degli  operatori sanitari, come ad esempio i corsi organizzati per medici e farmacisti dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Diversi docenti della S.I.M.O. ihanno fatto docenza in master e\o corsi di alta formazione universitaria nel campo delle medicine complementari

la S.I.M.O. continuerà a lavorare perchè anche in Italia si affermi una cultrura scientifica, integrata e  pluralista nel campo della medicina, per poter offrire ai malati sempre migliori rispote

Dott. Andrea Valeri, responsabile dipartimento di ricerca clinica, S.I.M.O.                          contatti: tel  + 39 0535 26454 ; mail:  avaleri55@yahoo.it
 

[1] Claudia Witt. Lista Pubblicazioni

[1] Valeri A. Linee-guida su: protocolli di sperimentazione clinica sulle malattie
croniche, con l’omeopatia unicista, in medicina umana 


 

 

 

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