Bimbo morto dopo cure ayurvediche per fibroci cistica: l'omeopatia non c'entra  [09.10.2009]

 

Riportiamo da "Il Resto del Carlino" on line di Bologna la notizia: nel testo si legge con chioarezza che il bambino aveva seguito la medicia ayurvedica e NON la medicina omeopatica




 

''Curò male un bimbo''

Medico accusato
di omicidio volontario

Il pm Francesco Caleca ha cambiato il capo d'imputazione nei confronti di un medico bolognese. Per la prima volta un'accusa di omicidio colposo viene tramutata in omicidio volontario per il decesso di un paziente

Bologna, 8 settembre 2009 - Per la Procura di Bologna si è trattato di omicidio volontario. Questa l'accusa mossa nei confronti del medico che avrebbe sospeso, per quanto lo abbia sempre negato, la terapia medica tradizionale ad un bambino affetto da fibrosi cistica.
 

Il primo capo di imputazione era stato quello di omicidio colposo e il medico bolognese, G.S., di 52 anni, era accusato di aver interrotto le cure cliniche previste, sostituendole con la medicina ayuverdica e prescrivendo erbe medicinali e polveri minerali. Dopo pochi mesi si era verificato il decesso del bimbo, a soli 6 anni. Nella fase degli interrogatorii il medico aveva sempre sostenuto:  "Io non ho mai detto ai genitori di abbandonare la medicina tradizionale, quando vennero da me avevano gia’ smesso di andare al Centro specialistico di Verona”.
 

La modifica, ad opera del Pm Francesca Caleca, è avvenuta davanti al Gup in occasione dell'udienza preliminare e si tratta di uno dei primissimi casi in cui un medico viene accusato di omicidio volontario per il decesso di un paziente. ‘’Prima dell’udienza preliminare una rivisitazione complessiva dei fatti ha indotto la Procura a rivalutare la qualificazione giuridica della drammatica e gravissima vicenda’’, ha spiegato il Pm Valter Giovannini, in veste di portavoce.
 

Sono quindi state rilette le testimonianze di altri pazienti, che presentavano patologie meno gravi, cui erano state sospese le terapie. Secondo la nuova accusa di dolo eventuale, che ha reso necessario un rinvio al 10 dicembre 2009, il medico imputato ha accettato il rischio che si potesse verificare la morte del paziente.

 Fonte: Il Resto del Carlino , 8 settembre 2009

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