Seminario di casi clinici a Bologna: ecco i casi  [28.05.2004]
[b]Sabato 29 maggio[/b], presso l'Ordine dei Medici di Bologna, la S.I.M.O. organizza un seminario di casi clinici dal titolo: [b][url=http://www.omeomed.net/news/uploads/sem20040529.pdf]Casi clinici in omeopatia: cosa curare ed a quale livello curare?[/b][/url].][url=http://www.omeomed.net/sub_index/appuntamenti.php] Vedi anche qui.[/url]


Il seminario si preannuncia molto stimolante: ecco i 5 casi clinici che saranno presentati

- Disturbi intestinali con dolori addominali cronici e cefalea in paz. di 10 anni

-- Fenomeno di Raynaud, connettivite indifferenziata (sclerodermia?), cistiti recidivanti in donna di 30 anni

-- Poliposi nasale, rinosinusiti recidivanti, asma cronica in paz. di 42 anni

-- Epilessia mioclonica in un bambino di 19 mesi

-- Cavallo con crampo rotuleo bilaterale condizionante e non rispondente alla terapia medica conservativa, candidato al trattamento chirurgico


Alcuni casi clinici presentano ulteriori motivi di interesse: ad es. il caso clinico di epilessia mioclonica sarÓ presentato congiuntamente da una neuropsichiatra convenzionale e da un pediatra omeopata. Cosa pu˛ fare la terapia convenzionale in un caso di epilessia mioclonica? e quali sono le possibilitÓ dell'omeopatia? Come possono concretamente collaborare i medici convenzionale ed i medici omeopatici in una situazione di questo tipo?

Abbiamo scelto inoltre di presentare un caso veterinario, di particolare interesse anche per i suoi riflessi sull'omeopatia in campo umano: come cogliere i segni oggettivi di un animale? e questa metodologia Ŕ importante solo per i veterinari omeopatici o Ŕ essenziale anche in altri campi (ad es. in pediatria)? Spesso i critici affermano che gli effetti clinici dell'omeopatia sono dovuti al placebo: vi sono casi veterinari documentati in cui l'effetto placebo pu˛ risolvere una situazione clinica di questo tipo?

Anche gli altri casi, che qui non discutiamo per brevitÓ, si preannunciano interessanti e ricchi di spunti ed idee. Vi aspettiamo quindi a Bologna.

Andrea Valeri, dip. di ricerca clinica

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