Lancet attacca l'omeopatia amplificando una meta-analisi scorretta  [02.09.2005]
[b]Lancet attacca violentemente l'omeopatia amplificando i dati di una meta-analisi scorretta[/b] Nel numero 366 del 27 agosto 2005 la rivista Lancet ha pubblicato i dati di una recente meta-analisi che sostengono che "vi è una debole evidenza di un effetto specifico dei rimedi omeopatici, ma una forte evidena di effetti specifici dei trattamenti convenzionali" ("there was weak evidence for a specific effect of homoeopathic remedies, but strong evidence for specific effects of conventional interventions"). Questa conclusione, del tutto scorretta in quanto, fra l'altro, fondata su di un numero limitatissimo di lavori (8 in tutto, e non 110 come riportato dalla stampa, vedi abstract di seguito), invece di essere ridimensionata, è stata enormemente amplificato dalla stessa rivista che in modo del tutto strumentale ha intitolato nell'editoriale:"morte dell'omeopatia". Oltre a ciò, Lancet è intervenuta in modo indebito nella libertà e nella dignità della professione medica consigliando esplicitamente ai medici di essere "onesti" sull'omeopatia (cioè di riportare acriticamente la posizione di Lancet, che per l'editore evidentemente equivale alla Onestà) Questa posizione di Lancet, oltre ad essere del tutto lontana dalla realtà (qualsiasi medicina, inclusa l'omeopatia, vive in base ai suoi risultati ed alla sua accettazione da parte dei pazienti e degli operatori sanitari) e del tutto inaccettabile per la professione medica, ha innescato anche in Italia un "polverone mediatico" con lo scopo di screditare la medicina omeopatica e di creare difficoltà ai milioni di pazienti e alle migliaia di medici che la seguono o la praticano. La Società Italiana di Medicina Omeopatica, società scientifica dei medici omeopati, riconosciuta dalla Federazione Nazionale degli Ordine dei Medici, analizzerà nel dettaglio nelle prossime settimane l'articolo di Lancet, il contesto in cui si inserisce, le reazioni e le critiche crescenti che sta provocando: questo non tanto per "difendere l'omeopatia" (che vive e si sviluppa in modo crescente in tutta Europa) ma per difendere gli interessi dei pazenti e la credibilità della professione medica in generale. Iniziamo quindi con la pubblicazione della [url=http://www.omeomed.net/news/uploads/20050902lancet.pdf]traduzione italiana del riassunto (abstract) dell'articolo di Lancet[/url]. [hr] [b]Una critica scientifica a Lancet[/b] Riportiamo la versione preliminare di [url=http://www.omeomed.net/news/uploads/20050902bellavite.pdf]un articolo del prof. Paolo Bellavite[/url], professore universitario da tempo impegnato nella ricerca in campo omeopatico. Le conclusioni della meta analisi di Shang ed Egger e soprattutto l'uso di queste conclusioni da parte di Lancet vengono criticate scientificamente. [hr] [b]Lancet: nessun vero dibattito scientifico sull'omeopatia[/b] Riportiamo [url=http://www.omeomed.net/news/uploads/20050902darpa.pdf]la posizione del presidente della Società Italiana di Medicina Omeopatica sull'articolo di Lancet[/url]. Questa presa di posizione è stata [url=http://81.75.60.180/asp/News/news.asp]pubblicata sul sito dell'Ordine dei Medici di Palermo[/url] [hr] [b]Omeopatia: il Presidente degli Ordini dei Medici difende la libertà di cura[/b] Riportiamo [url=http://www.omeomed.net/news/uploads/20050902FNOMCeO.pdf]la netta presa di posizione del presidente dell'Ordine dei Medici, Del Barone[/url], a favore della libertà di cura e della integrazione fra medicina convenzionale e medicina omeopatica.

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