Gravi scorrettezze nell'articolo di Lancet  [07.09.2005]


Riportiamo la traduzione italiana di un documento molto importante, il comunicato stampa della SVHA, Società dei Medici Omeopati Svizzeri, sull'articolo di Egger pubblicato recentemente da Lancet.

www.dzvhae.com/portal/loader.php?navigation=34124&org=1276&seite=34135

Il comunicato accusa l'articolo di gravi scorrettezze sia metodologiche che di contenuto. Il parere dei medici omeopati svizzeri è particolarmente importante in quanto il Prof. Egger, responsabile della meta-analisi pubblicata da Lancet, lavora in Svizzera ed ha effettuato il proprio studio all'interno di un progetto molto più ampio, il PEK (Program Evaluation Komplementarmedizin- Programa di Valutazione della Medicina Complementare).

Questo programma (PEK) è stato commissionato dall'Ufficio Federale della Salute Pubblica svizzero (l'equivalente del Ministero della Salute italiano) per decidere se mantenere il rimborso pubblico delle prestazioni di 5 tipi di medicina complementare (medicina antroposofica, omeopatia, terapia neurale, fitoterapia, medicina tradizionale cinese).

Come supporto a tale decisione è stato quindi commissionato uno studio pubblico (il PEK appunto) che doveva valutare l'idoneità, l'efficacia e l'economicità di queste 5 medicine. Lo studio si componeva di 2 parti:

1. [b]una valutazione sociologica-economica di queste 5 medicine[/b]: per sapere quali categorie di persone richiedono la medicina complementare in Svizzera, quanto durano im media le viste mediche, i costi della medicina complementare ecc.

2. [b]una valutazione dell'efficacia[/b] della medicina antroposofica, omeopatia, terapia neurale, fitoterapia, medicina tradizionale cinese.
La valutazione di efficacia è stata fatta a sua volta con due metodiche:

2.1 una valutazione complessiva di queste medicine, per rispondere alla domanda: queste 5 medicine hanno una efficacia clinica dimostrata?

I 5 studi che trattano questi problemi hanno la denominazione generale di Health tecnology Assesment ([b]HTA[/b]- questo termine tecnico è normalmente usato in campo scientifico per definire le problematiche riguardanti la valutazione d'insieme, collegato alla pratica quotidiana, di un problema o metodologia medica)

2.2 una valutazione con calcolo matematico: meta-analisi. Una di queste meta-analisi riguarda appunto l'omeopatia, ed è stata eseguita dal Prof. Egger.

Uno sguardo d'insieme su tutto il progetto PEK e sui 19 studi che lo compongono si trova qui:

www.bag.admin.ch/kv/forschung/f/PEK.htm


La meta-analisi di Egger è lo studio n. 9

Per quanto riguarda l'omeopatia, occorre osservare che:

1. la valutazione di efficacia clinica è tratttata principalmente nello studio [b]HTA homeopathie (n. 2)[/b], in quanto questo studio riguarda l'efficacia sul campo e comprende non solo studi randomizzati contro placebo, ma anche (almeno per le infezioni respiratorie) un insieme più ampio di studi con gruppo di controllo

2. come riportato anche dal comunicato della SVHA, la valutazione di questo studio, coordinato dalla Dr.ssa Wollf, è stata positiva: l'omeopatia è efficace

3. lo studio condotto da Egger, invece, essendo una meta-analisi di studi sperimentali contro placebo, riguarda un problema preliminare: l'omeopatia è più o meno efficace del placebo?

4. Fino ad oggi si è parlato maggiormente (anzi, esclusivamente!!) dello studio di Egger soprattutto perchè è stato pubblicato da Lancet.
Ma qui biosgna notare che lo studio HTA homeopathie, studio ufficiale del programma PEK, contraddice lo studio di Egger (per altro contraddetto da molti altri studi!) ed afferma nelle conclusioni che:


[b]“Si può affermare che esistono sufficienti prove per un effetto pre-clinico e una efficacia clinica (grado di evidenza I e II), e che(la terapia omeopatica, ndt) rappresenta in assoluto e particolarmente nel confronto con terapie convenzionali un’intervento sicuro ed economico.”[/b]

Nei prossimi giorni la Società Italiana di Medicina Omeopatica riporterà e pubblicherà ulteriore documentazione, comprovante sia i gravi limiti dello studio di Egger, sia ulteriori prove sulle efficacia clinica reale della medicina omeopatica


[url=http://www.omeomed.net/news/uploads/reazione_Lancet SVHA_IT.pdf]Qui sotto il comunicato stampa della SVHA[/url]





Come fatto notare anche dal comunicato del SVHA, un numero sempre maggiore di metodologi non omeopati ritiene che gli studi randomizzati contro placebo non possano essere gli studi principali e più affidabili per studiare l’efficacia clinica dell’omeopatia. Su questo punto vedi, in questo sito:
1. L’Omeopatia è placebo?
www.omeomed.net/news/uploads/20050902bellavite.pdf
2. Per una trattazione più ampia:
Linee-guida sulla sperimentazione clinica in medicina omeopatica 1.4
www.omeomed.net/sub_index/ricerca/20011011.php





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